Celio è il nome del diciannovesimo rione di Roma, indicato con R. XIX. Lo stemma rionale raffigura il profilo di un africano con un copricapo di testa di elefante e spighe d’oro su fondo argento.Il significato araldico è riconducibile alla memoria storica dei legionari africani che erano presenti sul colle Celio e capitanati dal Console Scipione detto l’Africano. A ciò si aggiunge anche il ritrovamento archeologico nel territorio del rione di un busto marmoreo raffigurante un “africano” che è conservato nei Musei Capitolini di Roma. Via Capo d’Africa ricorda la presenza di Scipione l’Africano nel colle Celio. La Tomba degli Scipioni è situata nel territorio del rione Celio, tra via Latina e Appia Antica, prima di porta San Sebastiano.

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Storia

Il Celio è uno dei Sette Colli dell’antica Roma. È il toponimo di Celio Vibenna, di Gens Etrusca al pari di Servio Tullio (Mastranna:il Re di Vulci) e Tullo Ostilio che dimoravano sul Colle Celio, facente parte del territorio etrusco che si estendeva in prevalenza oltre il Tevere. La storia recente del Rione Celio (rione XIX), come entità Amministrativa, è relativamente breve: la zona attuale faceva parte dei rioni Monti e Campitelli, e fino al 1870 (Unità d’Italia) era relativamente abitata. Ne emergevano i complessi ecclesiastici tra vigne e orti, la Basilica di S. Clemente (il Mitreo) e de’ Santi Quattro Coronati (Presidio Scipioni), S. Stefano Rotondo (Macellum), la Villa Celimontana, il Ninfeo di Nerone, l’acquedotto Claudio e altre varie rovine di epoca romana e medioevale.

Il comprensorio divenne quindi uno dei primi per i quali furono stipulate – nel 1872-73 le convenzioni edilizie per realizzare le nuove cubature destinate a servizi e ai nuovi arrivati nella capitale.

In particolare, fu localizzato sull’alto del colle l’Ospedale militare, costruito fra il 1885 e il 1891, al centro di una vasta zona che venne (ed è ancora) riservata al demanio militare, in prossimità del sito medioevale di Santo Stefano in Formis, che aveva anch’esso un ospedale annesso al monastero. Fino al secondo dopoguerra l’edilizia residenziale si limitò a riordinare alcune strade in basso, verso il Colosseo. Un vasto complesso edilizio costituito da case popolari (IACP), prospiciente piazza Celimontana e via Claudia, separato da via de’ Simmachi, fu demolito nel 1968; oggi in questa vasta area urbana, prospiciente l’Ospedale Militare “Celio” è stato realizzato nel 2003 dal Comune di Roma un parco pubblico denominato “Parco della Pace” del Rione Celio.

Il rione fu istituito nel 1921, ma è ancora oggi uno di quelli più riparati dal traffico che turbina ai suoi margini, e meno densamente popolati di Roma. La zona si mantiene per molti aspetti popolare, di certo più povero di rioni come Colonna che hanno cambiato quasi radicalmente la struttura sociale.

Stemma

Stemma del rione Celio

Lo stemma rionale raffigura il profilo di un africano con un copricapo di testa di elefante e spighe d’oro su fondo argento.Il significato araldico è riconducibile alla memoria storica dei legionari africani che erano presenti sul colle Celio e capitanati dal Console Scipione detto l’Africano.

Confini, strade, piazze

Stradone di San Giovanni Rione Celio
lo “stradone di San Giovanni”

Il perimetro del rione è questo:

Edifici di culto

Sconsacrate:

Altri monumenti

Porte

  • Porta San Sebastiano (situata su l’Appia Antica, condivisa ad est tra il Rione Celio e il Rione San Saba.
  • Porta Arco di Dolabella (Clivo di Scauro)in prossimità del Largo della Sanità Militare
  • Porta Latina
  • Porta Metronia compresa nel confine/limite est del Rione Monti e Quartiere IX Appio Latino.
  • Porta Caelimontana (memoria storica )
  • Porta Querquetulana (primo tratto della Via Tuscilana/Via dei Santi Quattro)esistente di fatto in memoria storica.
Rione Celio ultima modidfica: 2013-07-27T17:37:07+00:00 da allrome